-->

Ad Unit (Iklan) BIG

Il sequel del cult con Meryl Streep e Anne Hathaway, il nuovo Pupi Avati e un dramma familiare: trame e recensioni per chi va al cinema nel weekend del primo Maggio

Posta un commento
html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "https://ift.tt/aYokVqA"

A vent’anni esatti dalla commedia cult Il diavolo veste Prada, nata dal romanzo bestseller di Lauren Weisberger, arriva l’attesissimo sequel con Meryl Streep e Anne Hathaway. Che ne è oggi della snob Miranda e dell’ex stagista Andy? Il diavolo veste Prada 2 è ora in sala.

Sono al cinema anche Nel tepore del ballo, nuovo film di Pupi Avati con un variegato cast italiano e Love Me Tender con Vicky Krieps.

Buone visioni!

#IlDiavoloVestePrada2 #NelTeporeDelBallo #LoveMeTender #SoloAlCinema #SoloInSala

Anne Hathaway, Meryl Streep e Stanley Tucci in una scena de Il diavolo veste Prada 2 (foto The Walt Disney Company Italia) nei cinema questo weekend. Sono in sala anche Nel tepore del ballo di Pupi Avati (distribuito da 01 Distribution) e Love Me Tender con Vicky Krieps (Wanted Cinema)

Il sequel pop in sala

Il diavolo veste Prada 2 di David Frankel

Andy Sachs (Anne Hathaway), ex stagista timida e impacciata, è diventata un’affermata giornalista. Proprio quando sta per ricevere un premio importante viene improvvisamente licenziata. Verrà però assunta come caporedattrice per la celebre rivista di moda Runaway, dove aveva cominciato la propria carriera vent’anni prima. La testata è ancora diretta dalla temuta Miranda Priestly (Meryl Streep), ormai prossima alla pensione, ancora consigliata dal fido direttore artistico Nigel Kipling (Stanley Tucci). Il rapporto tra le due giornaliste non sarà idilliaco. Si troveranno infine a viaggiare a Milano in occasione della fashion week

Forse dopo tanti anni non andrebbe realizzato il sequel di un film di culto. Il diavolo veste Prada 2 risulta solo a tratti divertente ed efficace nella tradizione della migliore commedia sofisticata americana. Dopo la prima mezz’ora risulta in parte autocelebrativo. Vuole accennare alla crisi dell’editoria contemporanea, senza riuscire a graffiare le storture del lavoro giornalistico di oggi. Nella prima sequenza vediamo Andy licenziata a mezzo Whatsapp insieme a tutta la redazione del giornale per cui lavora. Andy si dice fermamente decisa a trovare una nuova soluzione lavorativa per sé e per i colleghi più meritevoli. Peccato che nello sviluppo del racconto, dopo che la donna è diventata caporedattrice di Runaway, gli ex colleghi vengano completamente rimossi e dimenticati.

Brave sia Anne Hathaway che la divina Meryl Streep a rivestire i panni iper griffati di Andy e Miranda. Efficace anche il resto del cast all-star, da Stanley Tucci a Emily Blunt.

Per chi cerca un cinema di belle griffe.

Il film d’autore da vedere in sala

Nel tepore del ballo di Pupi Avati

Gianni Riccio (Massimo Ghini), celebre conduttore televisivo, viene arrestato dalla Guardia di Finanza con l’accusa di frode. Viene improvvisamente abbandonato da tutti, dall’ex moglie, dal figlio e dai presunti amici. In carcere riceve una lettera accorata di una ex fiamma, Clara (Isabella Ferrari). Riccio finirà agli arresti domiciliari a Jesolo, dove ripensa alla sua vita e alle scelte sbagliate…

Un’ospitata in un popolare programma di “tv del dolore” può cambiare il suo destino?

Pupi Avati scrive (con il figlio Tommaso) e dirige un’opera suggestiva e sentita, sospesa tra commedia amara e (melo) dramma familiare. Mette a fuoco fallimenti e tormenti di Gianni Riccio, specchio di un Paese che vive ancora di tv, diviso tra ossequio acritico verso il potere e invidia diffusa.

Buon cast italiano, dal protagonista Ghini a Isabella Ferrari, da Jerry Calà (nella parte di se stesso), fino a una strepitosa Giuliana De Sio (conduttrice del programma tv).

Per avatiani.

Il dramma in sala

Love Me Tender di Anna Cazenave Cambet

Clémence (Vicky Krieps) e Laurent (Antoine Reintartz) si separano dopo quasi vent’anni di vita insieme e un figlio ancora bambino (Viggo Ferreira-Redier). I due si lasciano di comune accordo e senza rancore, con l’affido del bambino a settimane alterne. Quando la donna rivela all’ex marito di avere relazioni omosessuali, Laurent convince il figlio a non volere vedere la madre. La coppia finirà in tribunale…

Anna Cazenave Cambet adatta l’omonimo romanzo di autofiction di Constante Debré (ed. Solferino). Svela diversi aspetti ricorrenti nella società contemporanea e del rapporto marito-moglie-figlio dopo un divorzio. Efficace Vicky Krieps a dare volto e corpo nervosi e tormentati a Clémence, desiderosa di essere felice e di non perdere l’affetto vitale del proprio bambino.

Per chi non sta divorziando da un ex marito geloso.

LEGGI ANCHE

Related Posts

There is no other posts in this category.

Posta un commento

Subscribe Our Newsletter