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Mal di primavera: cosa succede al corpo con il cambio di stagione?

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La primavera ha il potenziale per essere la mia stagione preferita, se non fosse che con il cambio di stagione vado in tilt. Se da un lato le giornate si allungano e tendenzialmente abbiamo più luce e più sole – l’umore e la vitamina D ringraziano – dall’altro c’è quel malessere stagionale diffuso di cui faremmo volentieri a meno. E io ho quasi tutti i sintomi.

Mia nonna diceva sempre aprile non ti scoprire, ricordandomi di non farmi ingannare dal primo tepore che il corpo prova da mesi. Il meteo è troppo instabile e il rischio di ammalarsi è altissimo. Ecco, nonostante abbia fatto attenzione, ho avuto un po’ di febbriciattola nei giorni scorsi. Vorrei poi non dover affrontare il discorso delle allergie, che quest’anno sono arrivate prima del solito. Ne soffro fin da bambina e ancora non me ne sono fatta una ragione. Infine, giusto l’altro giorno in doccia, ho notato che i capelli hanno iniziato a cadere in maniera copiosa. Questo è il modo in cui il corpo mi ricorda di non abbassare la guardia e, che per ogni ora di sole guadagnata, ho almeno un fastidio extra. L’unica, magra consolazione, è che nonostante il cambio di ora, il mio ritmo circadiano funziona ancora, ma aspetto il passaggio dalla primavera all’estate. Quello è il momento in cui so per certo che si sballerà come un raver.

Malessere stagionale: disturbi comuni

In inverno si para di winter blues, ma in primavera, quando ci siamo praticamente lasciati alle spalle il grigiore, quali problemi compaiono?

Jenna Dewan – IPA

Lo chiamano mal di primavera, ma non è una malattia. Si tratta tuttavia di una serie di problemi che compaiono proprio a causa del cambio di stagione, quando il nostro corpo deve adattarsi alle nuove condizioni.

A quanto pare, un maggior numero di ore di luce non corrisponde al buon umore, ma ad un’alterazione nel rilascio di melatonina. E, come ben sappiamo, è proprio la melatonina che regola il ritmo sonno-veglia. Una volta che questo si altera le conseguenze sono insonnia, stanchezza diurna, difficoltà a concentrarsi, umore altalenante, mal di testa e, ciliegina sulla torta, disturbi gastrointestinali.

Ma non è tutto. A questo elenco già pasciuto si aggiungono infatti tutte le problematiche legate alle allergie stagionali – e se to lo stai chiedendo sì, peggiorano di anno in anno. E malessere stagionale a parte, la violenza con cui si manifestano ha effetti anche su umore, ansia e depressione.

Un’altra nota a chi soffre di patologie dell’apparato gastrointestinale e nello specifico, Morbo di Chron o Sindrome dell’intestino irritabile, che si acuiscono in primavera.

I rimedi al mal di primavera

La buona notizia è che il malessere stagionale ha una durata limitata e si chiama così non perché dura tutta la stagione, ma è solo una conseguenza dei vari cambiamenti che l’organismo deve affrontare.

Ci sono però degli accorgimenti che possono aiutare a superare questa fase nel modo migliore e più rapidamente, possibilmente senza conseguenze troppo gravi.

Il più importante è sicuramente quello di regolare il meccanismo di sonno-veglia, meglio se attraverso una good practice che favorisca un sonno ristoratore.

Anche l’alimentazione gioca un ruolo chiave, sia per chi ha disturbi gastrointestinali come per chi ha allergie, ma in realtà per chiunque stia affrontando questa fase di assestamento stagionale.

Se invece pensiamo a disturbi come ansia e sbalzi d’umore, ci sono attività all’aria aperta, yoga e di mindfulness che possono essere di grande aiuto.

Se tutto questo non fosse sufficiente, ci si può aiutare con un ciclo di integratori. Gli omega-3, per esempio, aiutano nella regolazione dell’umore e con la lucidità mentale; il magnesio invece è perfetto per la stanchezza fisica, così come zinco e potassio. Vitamina C e D invece, aiutano le difese immunitarie e, infine, ma non per ordine di importanza, i complessi contro la caduta stagionale dei capelli.

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