-->

Ad Unit (Iklan) BIG

Profumi disturbanti: fragranze con note bizzarre e a volte nauseabonde

Posta un commento
html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.0 Transitional//EN" "https://ift.tt/uZwKlPM"

C’è una nuova frontiera olfattiva che non chiede il permesso, non cerca il consenso e soprattutto non vuole piacere a tutti. Sono i profumi disturbanti, creazioni che rompono le regole del bello tradizionale per raccontare identità più complesse, irriverenti e fuori dagli schemi. Non sono semplicemente fragranze: sono dichiarazioni di intenti, scelte radicali che parlano a chi non teme di essere notato o persino frainteso.

Nel panorama sempre più saturo della profumeria masstige e mainstream, dove spuntano sempre nuovi trend dai profumi arabi alle fragranze coreane, questi profumi strani si impongono come alternativa disruptive, capace di trasformare la pelle in un manifesto.

In che senso si parla di profumi disturbanti e strani?

I profumi disturbanti più famosi non inseguono la rassicurazione del floreale o la dolcezza gourmand, ma preferiscono evocare sensazioni ambigue, a tratti spiazzanti. Sono pensati per chi vive sopra le righe, per chi considera il profumo un’estensione del proprio carattere più audace.

Sono famosi i look disturbati di Lady Gaga (foto: Getty Images)

Le principali note olfattive dei profumi disturbanti

Tra le note più discusse troviamo quelle che ricordano la benzina e il cherosene: accordi metallici, alcolici, volatili, quasi industriali. Non è raro che queste fragranze evochino l’odore di un’officina o di una pista d’atterraggio, giocando con la memoria olfattiva in modo sorprendente. Sono note che dividono, ma proprio per questo affascinano chi è alla ricerca dei profumi più strani.

Ancora più estremi sono gli accordi ispirati alle secrezioni animali e umane: muschi intensi (che prima erano estratti dalle ghiandole animali mentre oggi sono ricreati in laboratorio), cuoio vissuto e sangue. Questi elementi, un tempo centrali nella profumeria classica, vengono oggi reinterpretati in chiave contemporanea per creare fragranze viscerali, quasi carnali. Perfetti per chi cerca profumi strani uomo dal carattere deciso, ma anche per chi desidera profumi strani donna lontani dagli stereotipi romantici.

Strani sì ma dietro c’è un concetto

Non mancano poi accordi e note più concettuali: l’inchiostro, ad esempio, con il suo odore ferroso e leggermente amaro, o la plastica, sintetica e straniante.

Tra i profumi disturbanti, Quickie and Coffee di Filippo Sorcinelli ispirato a un’avventura intima nella toilette di una stazione di sosta (foto: Courtesy Press Office)

Questi accordi raccontano storie urbane, contemporanee, a volte distopiche. Sono dettagli che trasformano la fragranza in un’esperienza sensoriale fuori dall’ordinario, rendendola parte della categoria dei profumi stranissimi.

Indossare queste creazioni significa accettare il rischio di non essere compresi ma anche conquistare una libertà espressiva rara. Perché i profumi, come la moda più audace, non devono per forza piacere: devono lasciare il segno.

Scoprite nella gallery più in alto quali sono i profumi disturbanti (o quasi) più famosi di sempre.

LEGGI ANCHE

Related Posts

There is no other posts in this category.

Posta un commento

Subscribe Our Newsletter