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Il 2026 riporta alla ribalta l’estetica magistralmente imperfetta di icone Y2K come Kate Moss, Chloé Sevigny e le gemelle Olsen

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Dopo anni in cui a dominare sui social è stata l’estetica della clean girl, la ragazza pulita dal trucco minimale, l’acconciatura impeccabile e il look semplice ma curatissimo, le cose adesso sembrano aver preso la direzione opposta. Dando un’occhiata alle piattaforme e non solo, infatti, nel 2026, sembra proprio che torna in auge la messy girl.

Ovvero una ragazza che fa dell’imperfezione una missione. Che mostra senza avere timore del giudizio degli altri la sua capigliatura un po’ spettinata e il trucco degli occhi a volte colato. Cos’ come il suo look che sembra essere stato assemblato in tutta fretta all’ultimo minuto prima di uscire.

Un’estetica che, in realtà, spesso richiede lo stesso impegno e la stessa progettazione di tutti gli altri, ma che comunque piace proprio perché esalta l’imperfezione come qualcosa di positivo e umano. Lasciando da parte ogni volontà di apparire senza neanche un dettaglio fuori posto.

Con il suo stile eclettico e che mixa capi diversi in modo apparentemente casuale, Chloé Sevigny è una delle icone delle messy girl di oggi (foto Getty).

L’origine Y2K della messy girl

Per parlare della messy girl oggi, occorre fare un salto indietro nel tempo. E precisamente fino ai primi Anni 2000. È questo, infatti, il momento storico in cui ha debuttato ufficialmente questo tipo di stile. Prima di allora possiamo individuare tra le antesignane della messy girl figure come Jane Birkin e Courtney Love. La prima con il suo mood francese semplice che mixava maschile e femminile, con la borsa omonima usata realmente che straripava di oggetti e con il suo fascino unico. L’altra con il suo rossetto sbavato, gli abiti sottoveste trovati ai mercatini dell’usato e l’allure da rocker. Ma è solo con lo stile Y2K che quest’estetica si afferma davvero.

A portarla avanti è stata prima di tutto Kate Moss, la regina delle messy girl. Ancora oggi è difficile non restare ammaliate dalle sue foto che la ritraggono per le strade di Londra o ai festival musicali con addosso vestitini corti, stivali sporchi di fango, giacche vintage e skinny jeans invecchiati. L’aria vissuta e ribelle è infatti una componente essenziale della ragazza messy, accanto alla spontaneità e al look imperfetto. Altra icona di questo mood è senza dubbio Chloé Sevigny. L’attrice statunitense si è sempre distinta per un modo di vestire unico, sperimentale, eclettico e potremmo dire non perfetto.

La regina dell’estetica messy girl è Kate Moss, qua ritratta al Glastonbury Music Festival nel 2005 (foto Getty).

E poco importa se questo stile richiede in realtà uno studio accurato. Quello che conta è il risultato finale. Bisogna dare l’impressione di non dare assolutamente troppa importanza a come si è uscite da casa. E questo vale non solo per i vestiti ma anche per la pettinatura e per il trucco. Capelli un po’ spettinati e trucco che sembra quello di chi ha passato fuori a fare baldoria tutta la notte sono l’ideale. Altri esempi calzanti di messy girl dei primi Anni 2000? Sienna Miller, Amy Winehouse e le gemelle Olsen.

Vivian Wilson abbraccia l’estetica messy girl in versione 2026 all’ultima Fashion Week parigina (foto Spotlight Launchmetrics).

La messy girl nel 2026

Oggi che il fascino della moda Y2K si fa sentire sulle nuove generazioni, queste icone non potevano che ritornare a fare da fonte d’ispirazione per le ragazze che, su Instagram o su TikTok, già dallo scorso anno stanno pubblicando contenuti in cui l’hashtag #messygirl è protagonista. Accanto a dritte per ricreare la moda e il lifestyle a esso associato. Dalla borsa super consumata piena di charms alla giacca di pelle effetto flea market, dai capelli acconciati in modo da sembrare appena alzate dal letto alla matita sfumata intorno agli occhi.

@ellabellaaa_

Messy chic is back baby!!!!! I’m a sucker for the messy chic look maybe it’s my inner European coming out or the fact that I obsess over Camille Charriere and Alexa Chung but I love it. I’m sick of this polished look, because simply I don’t know how to do it. I’ve always loved having my hair messy with sea salt spray, wearing a tshirt half untucked and layering to the max. I think it’s a different type of maximalism, because people now don’t want perfect they want comfortable and the ease of having something easy to wear and not having to be pictured perfect for everyone. I love it. #messychic #womenstrends #womenswear #fashiontrends #stylehacks

♬ Edge of Desire - Jazz-N-Groove Club Mix - Jonas Blue & Malive

Ma a far decollare la tendenza sono state anche le passerelle. A cominciare da quelle per la primavera estate 2026. Alle sfilate di McQueen, Isabel Marant e N°21, per esempio, giacche napoleoniche scovate nei mercatini vintage si mixano a stivali cuissard, jeans skinny a vita bassa incontrano camicie stropicciate. E abiti lingerie si alternano a giacche di pelle vissute e reggiseni che spuntano sotto le canotte.

Giacca militare, reggiseno prezioso, pantaloni a vita bassa e aria vissuta per il look primavera estate 2026 di McQueen (foto Spotlight Launchmetrics).

Ma il trend non sembra destinato a diminuire la sua popolarità nei prossimi mesi, visto che anche sulle passerelle dell’autunno inverno 2026/27 la messy girl ha fatto la sua apparizione trionfale. In primis alla prima sfilata del brand di denimwear 7 For All Mankind con la direzione creativa di Nicola Brognano. Qua sembrava di vivere un vero e proprio salto temporale ai primi Anni 2000 con modelle vestite esattamente come Sienna Miller, Alexa Chung e le gemelle Olsen in quel periodo. Ma anche griffe come Chloé, Acne Studios, Miu Miu, Ann Demeulemeester e ancora Isabel Marant hanno puntato sullo stesso stile imperfetto per le nuove collezioni della stagione fredda.

La messy girl è la fonte d’ispirazione per la collezione autunno inverno 2026/27 del brand 7 For All Mankind (foto Spotlight Launchmetrics).

Nella gallery in alto, l’estetica messy girl nello street style e alle sfilate primavera estate 2026.

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