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Nella serata cover di Sanremo 2026 Elettra Lamborghini è affiancata dalle Las Ketchup: la storia della canzone che fece ballare tutti

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Una delle esibizioni più pop della serata cover di Sanremo 2026, la più amata e seguita della kermesse, è quella di Elettra Lamborghini affiancata dalle Las Ketchup. Un incontro che promette nostalgia, ironia e una buona dose di ritmo latino-pop, perfetto per l’atmosfera del venerdì sera dell’Ariston.

Il fenomeno Las Ketchup e il ritorno a Sanremo

Per capire perché questa accoppiata farà ballare tutti basta tornare per un attimo al 2002. In quell’anno Aserejé esplose ovunque: radio, tv, villaggi turistici, feste di compleanno. Le sorelle Muñoz — Pilar, Lola e Lucía — diventarono un fenomeno globale grazie a una canzone dal ritmo irresistibile e a una coreografia entrata nella memoria collettiva. Non serviva conoscere le parole (anzi, quasi nessuno le conosceva davvero): bastava muovere le braccia a tempo e nel modo giusto.

Le Las Ketchup  hanno scelto il nome della band in omaggio al padre, Juan Muñoz, un importante chitarrista di flamenco il cui nome d’arte è «El Tomate», il pomodoro. Il loro disco di debutto, quello che contiene anche Aserejé, s’intitola proprio Hijas del Tomate, figlie del pomodoro. Per loro non è la prima volta sul palco di Sanremo: nel 2004 furono invitate come coriste da Danny Losito, in gara a Sanremo con il brano Single. La canzone non ebbe successo, e Losito e Las Ketchup si classificarono terzultimi.

Due anni dopo, nel 2006, le Las Ketchup rappresentarono la Spagna all’Eurovision Song Contest in una formazione cui si era aggiunta la sorella Rocío. La canzone, Un Bloodymary, rimaneva sul tema, ma di fatto non ottenne grande successo e le cantanti si classificarono agli ultimi posti.

Las Ketchup ed Elettra Lamborghini all’Ariston con Aserejé

A più di vent’anni di distanza, il ritorno sul palco dell’Ariston ha il sapore di una macchina del tempo pop. E chi meglio di Elettra Lamborghini poteva raccogliere l’eredità di quell’energia? Negli ultimi anni l’artista ha costruito un’identità musicale colorata, ironica e dichiaratamente dance, in linea con lo spirito leggero delle regine del tormentone spagnolo che porterà all’Ariston la sera di venerdì 27 febbraio.

L’idea del duetto funziona proprio per questo: rispetto alle altre serate del festival, le cover sono amate perché non si prendono troppo sul serio e perché spesso sul palco tornano artisti forse dimenticati, sicuramente “riscoperti”.

Amica ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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