Sono andata nello studio della Dottoressa Roberta Corradi per provare l’ozono per via endovenosa e alla fine mi ha convinto a provare il glutatione, la molecola che fa impazzire Hollywood. Cos’è e a cosa serve questa gran molecola? Il glutatione è uno degli antiossidanti più potenti prodotti naturalmente dal nostro organismo. «Da un punto di vista biochimico, e’ un tripeptide composto da tre aminoacidi, glutammato, cisteina e glicina e il suo compito principale è quello di contrastare lo stress ossidativo, cioè quel processo invisibile che accelera invecchiamento cellulare, infiammazione e stanchezza cronica»
La Dottoressa Corradi me ne parla mentre prepara la flebo e la definisce una gran molecola.
Glutatione cos’è

Kendall Jenner – IPA
«Con l’età i livelli di glutatione si riducono», spiega la dottoressa. «Ed è proprio per questo che reintegrarlo può essere utile in alcuni momenti della vita». Nel suo caso, l’interesse verso le terapie rigenerative è nato anche da una storia personale. Lei, anestesista-rianimatrice, mi racconta infatti di essersi avvicinata sempre di più alla medicina della longevità dopo aver vissuto da vicino la malattia di un famigliare affetto da malattia di Alzheimer. Da lì, l’interesse per tutte quelle pratiche che possono aiutare il cervello a invecchiare meglio, riducendo infiammazione e stress ossidativo.
A cosa serve?
Il glutatione a cosa serve? La risposta breve è: a tantissime cose. La sua funzione più importante è quella antiossidante, perché neutralizza i radicali liberi e protegge le cellule dai danni ossidativi.
Secondo la Dottoressa Corradi, uno dei benefici più evidenti riguarda il fegato. Il glutatione viene infatti utilizzato anche per supportare i processi di detossificazione epatica e favorire l’eliminazione delle tossine. Per questo motivo viene spesso consigliato nei cambi di stagione o nei periodi particolarmente stressanti, quando alimentazione sregolata, alcol, farmaci e stanchezza mettono il corpo sotto pressione.
Non solo. Il glutatione sembra avere anche un ruolo importante nel sostegno del sistema immunitario e nella protezione neurologica, motivo per cui viene spesso associato ai protocolli di medicina preventiva e longevity.
Glutatione effetti collaterali: ci sono rischi?
Uno degli aspetti che mi ha convinta a provarlo riguarda proprio la tollerabilità. Alla domanda sui possibili glutatione effetti collaterali, la dottoressa è stata piuttosto netta: «Sono pochi e rari e possono includere cefalea, nausea e reazioni locali nel sito di infusione».
Diverso invece il discorso per altre infusioni wellness come il NAD+, che può dare nausea, pesantezza toracica e fastidi durante la somministrazione. Il glutatione, invece, tende a essere molto più semplice da tollerare.
Questo non significa però che sia una pratica da improvvisare. Come ogni terapia endovenosa, deve essere eseguita in ambiente medico e dopo una valutazione individuale.
Glutatione ridotto e liposomiale: le differenze
La via endovenosa però, non è l’unica modalità di assunzione di questa molecola.
Quando si parla di integrazione, esistono diverse forme della molecola. Il glutatione ridotto è la forma biologicamente attiva dell’antiossidante, quella che il corpo utilizza realmente per contrastare lo stress ossidativo.
Negli ultimi anni si è parlato moltissimo anche di glutatione liposomiale, una formulazione pensata per migliorare l’assorbimento orale. Il motivo è semplice: il glutatione assunto normalmente tende a degradarsi facilmente nello stomaco.
Secondo uno studio clinico condotto dal Penn State College of Medicine (European Journal of Clinical Nutrition, 30 August 2017 ), l’assunzione quotidiana di glutatione liposomiale per un mese avrebbe aumentato significativamente i livelli di glutatione nel sangue, riducendo allo stesso tempo alcuni marcatori dello stress ossidativo e migliorando parametri collegati alla funzione immunitaria.
I ricercatori hanno osservato aumenti fino al 40 per cento delle riserve di glutatione ematico e una riduzione dei biomarcatori ossidativi già dopo due settimane di assunzione. Anche se si tratta di uno studio pilota con un campione ridotto, i risultati sono considerati promettenti.
Integratori: sono efficaci?
Il tema del glutatione integratore divide parecchio. Da una parte ci sono le infusioni endovenose, considerate il metodo più efficace perché bypassano completamente l’apparato digerente. Dall’altra esistono formule orali, soprattutto liposomiali, che puntano a migliorare biodisponibilità e assorbimento.
Un buon integratore di glutatione può essere utile soprattutto nei periodi di forte stress fisico e mentale, ma non bisogna aspettarsi miracoli immediati. La medicina della longevità lavora infatti sulla costanza più che sull’effetto wow istantaneo.
Fa dimagrire?
Affermare che il glutatione fa dimagrire non è corretto. Non esistono infatti evidenze scientifiche che dimostrino un effetto diretto sul dimagrimento.
Quello che può succedere, però, è che una riduzione dell’infiammazione sistemica e un miglior funzionamento metabolico facciano sentire meno gonfi, più energici e meno affaticati. Il dimagrimento potrebbe essere un effetto collaterale benefico, ma parlare di terapia dimagrante sarebbe fuorviante.
Allo stesso modo, l’IV therapy di glutatione non si dovrebbe fare per i benefici sulla pelle, perché non è l’obiettivo principale di questa molecola. La luminosità è un vantaggio extra che deriva dalla sua funziona antiossidante e depurativa.
Glutatione: per quanto tempo assumerlo
Anche in questo caso non esiste una regola universale. La Dottoressa Corradi consiglia generalmente cicli di quattro o cinque sedute, distanziate di circa una settimana o dieci giorni l’una dall’altra, soprattutto nei cambi di stagione.
Per quanto riguarda gli integratori, invece, la durata dipende dagli obiettivi individuali e dalle indicazioni del medico. Il consiglio è sempre quello di evitare il fai-da-te, soprattutto quando si parla di protocolli wellness che promettono effetti anti-age o detox troppo spettacolari.
I costi
La medicina della longevità non è economica, ma in questo caso i costi del glutatione per via endovenosa non sono nemmeno così proibitivi, soprattutto se si considerano i benefici. Rispetto ad altre terapie molto dispendiose infatti, in questo caso parliamo di un costo che varia tra i 100 e i 150 Euro a seduta, costo che, come sempre, vara in base al medico e alla struttura. Un valore concreto, immediatamente tangibile, per un beneficio che si misura nel tempo.
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