Di periodi complicati la royal family di Norvegia ne ha avuti. Basti pensare a quando il principe Haakon di Norvegia, figlio di re Harald ed erede al trono, decise di sposare, Mette-Marit Tjessem Høiby, ragazza borghese già madre di un figlio nato dalla relazione con uno spacciatore.
Una scelta non condivisa dalla famiglia di lui e nemmeno da molti sudditi ma che, con il passare degli anni, aveva costretto la maggior parte dei malpensanti a rivedere la propria posizione: i due sembravano una coppia perfettamente assortita, sorprendentemente adatta a salire sul trono e a guidare un’istituzione secondo alcuni anacronistica.
Un periodo nero per la royal family norvegese
Negli ultimi mesi, invece, le carte in tavola sono cambiate parecchio. La corte norvegese sta affrontando una crisi dopo l’altra. O, per meglio dire, una crisi peggiore dell’altra. Piccoli grandi colpi all’immagine e alla stabilità della casata che rischiano, con il passare del tempo, di mettere in dubbio l’esistenza stessa della monarchia (o, quantomeno, di renderla meno gradita ai norvegesi di quanto lo sia stata finora).
Il processo (con sorprese) a Marius
Tutto è cominciato alcuni mesi fa, con l’arresto di Marius Borg, il primogenito di Mette-Marit. Il giovane non è ufficialmente un membro della royal family, essendo nato da una relazione precedente della principessa. Il fatto, però, che il bambino sia cresciuto fin da piccolo a corte e abbia continuato a viverci approfittando dei vari benefit influisce, indirettamente, nell’immagine pubblica della famiglia reale, che di lui si è presa cura.
La scoperta che il ragazzo potrebbe aver commesso violenza su varie donne – è in corso un processo su questo – e aver spacciato droga non sono aspetti che lasciano impassibili i sudditi. Soprattutto perché dalle varie udienze stanno emergendo testimonianze che mettono in discussione la figura di Mette-Marit. Quanto sapeva lei di tutto questo? Quanto è stata complice? Sui media scandinavi si dice che l’ex borghese potrebbe aver aiutato il figlio a “ripulire” l’appartamento reale prima che arrivasse la polizia, essendo stata avvisata in anticipo. Se ciò fosse vero, le cose per la principessa si complicherebbero parecchio.
Nei giorni scorsi, poi, un testimone pare abbia rivelato l’esistenza di «un figlio segreto» di Marius. Non c’è nulla di male, sia chiaro, se il ragazzo fosse diventato padre. Ma il fatto che da corte si siano rifiutati di rispondere alla richiesta dei giornalisti di chiarimenti sulla vicenda non fa che alimentare il sospetto, nei sudditi, che la royal family sia molto diversa da come appare. E, soprattutto, poco sincera.
Mette-Marit e il legame con Jeffrey Epstein
Un altro problema non da poco riguarda lo scambio di email avvenuto tra Mette-Marit e Jeffrey Epstein. Con la pubblicazione di oltre 3 milioni di pagine di documenti inediti relativi al finanziere pedofilo, è emerso un legame molto stretto tra lui e la principessa che, certamente, i sudditi non si aspettavano.
Nei messaggi diffusi online, c’è la prova che Mette-Marit ha soggiornato nella casa di Epstein a Palm Beach nel 2013 (lui non c’era, però) e che tra i due c’era una confidenza esagerata considerando il ruolo di lei, già allora principessa ereditaria.
Mette-Marit con il principe Haakon e la loro primogenita, la principessa Ingrid Alexandra (foto Getty Images)
Frasi come «Mi fai solleticare il cervello» e «Sei un tesoro» o «Sei molto affascinante, sai» scritte a uno “sconosciuto” qualunque dalla futura regina sono parse decisamente inappropriate. Soprattutto perché, oltre agli appellativi affettuosi, Mette-Marit raccontava con disprezzo quanto il matrimonio dei granduchi del Lussemburgo, celebrato nel 2012, fosse stato «noioso come un vecchio film in cui conosci i personaggi».
Problemi di salute a corte
Ci sono poi i gravi problemi di salute sempre di Mette-Marit. Qualche anno fa, infatti, alla principessa è stata diagnosticata una fibrosi polmonare cronica. E, dopo varie cure, la futura regina è ora in attesa di un trapianto di polmoni.
Da un po’ di tempo a questa parte la principessa aveva già ridotto i suoi impegni ufficiali, proprio perché le difficoltà respiratorie le impedivano di avere un’agenda complessa.
Nei prossimi mesi, però, sicuramente l’assenza della futura regina dagli eventi pubblici sarà ancora più evidente (e comprensibile, ovviamente).
Da anni re Harald, 89 anni, usa le stampelle per camminare con maggiore stabilità (foto Getty Images)
Non va meglio a re Harald, qualche giorno fa ricoverato in ospedale mentre era in vacanza alle Canarie. Il motivo? Un’infezione cutanea alla gamba (già avuto due anni fa aveva avuto un problema simile mentre si trovava in Malesia).
Tra interventi al cuore, pacemaker e crisi respiratorie il monarca non gode, insomma, di ottima salute. Lui ce la mette tutta, bisogna dirlo, ma il fisico mostra i segni dell’età che avanza.
E questo non fa che complicare le cose. Perché tutto vorrebbe, la royal family norvegese, tranne che dover affrontare una successione al trono proprio nel momento in cui la futura regina gode di un così basso consenso tra i suoi sudditi.
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